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VI - LA
SCOMMESSA Quei
due cadaveri coperti di sangue sono stati il mio primo impatto con
l’organizzazione che poi arriverò a capire un po’ alla volta la capisco per
esempio quando qualche mese dopo il figlio di Ernesto Bardellino viene cacciato
dal pullmino perchè ci è salito agitando un coltello a serramanico e
l’autista del pullmino che ormai ha settant’anni e non gliene frega un cazzo
del clan lo prende a schiaffi e lo fa scendere dal pullmino però non lo lascia
giù nel paese lo lascia giù a
Aversa e quando poi il padre Ernesto Bardellino gli va a chiedere scusa e gli
chiede di riammettere il figlio nel pullmino lui gli dice che non esiste proprio
è una di quelle persone come ce ne sono poche al paese non gliene frega
un cazzo del clan ma Bardellino non si vendica mentre nella prima fase della sua
ascesa sarebbe stata morte sicura per l’autista del pullmino però adesso i
figli si cercava di crescerli in un
certo modo e già mandarli a scuola a Aversa significava volergli dare un certo
tipo di istruzione volerli elevare socialmente e
quando poi un po’ di tempo dopo il figlio di Bardellino sta per essere
bocciato e la madre va a Aversa a parlare col vicepreside e gli fa presente un
po’ minacciosa che lei è la moglie di Ernesto Bardellino e quindi suo figlio
non può essere bocciato il vicepreside la manda affanculo non si tratta di un
atto di coraggio di una sfida all’organizzazione il vicepreside guarda questa
signora Bardellino con disprezzo perchè la considera una donna di umili origini
una contadina di un paesino per giunta e non la prende neanche in considerazione
non si rende conto proprio con chi ha a che fare e si comporta con lei come se
dovesse scacciare una mosca fastidiosa e infatti in futuro in un’occasione
simile si renderà invece conto con chi ha a che fare non si comporterà più
così ma intanto adesso il figlio viene inesorabilmente bocciato e quando la
donna riferisce al marito l’incontro lui dice che il vicepreside ha fatto bene
cioè questi in alcuni casi apprezzano un atteggiamento fiero e per esempio non
sopportano i lecchini ci
sono casi in cui hanno non dico rispetto ma accettano le idee di un’altra
persona sempre però che non vada a intaccare i loro interessi perchè se invece
della scuola del figlio si trattava di qualcuno che danneggiava il clan o i loro
interessi economici l’avrebbe tranquillamente ammazzato perchè qui è così
se tu crei un problema loro la prima volta non è che ti picchiano o ti
ammazzano ti fanno semplicemente capire che devi smettere la seconda volta ti
picchiano a sangue e la terza è meglio che te ne vai molto lontano loro gli
sgarri poi non li ammettono c’era una volta uno che faceva i servizi come
portare i figli in giro in macchina e cose del genere questo senza mai dire
niente al boss si è comprato roba per milioni ha comprato il motorino al figlio
ha comprato vestiti alla famiglia sempre senza pagare lasciando giù in conto
facendo credere che era per conto del boss poi a un certo punto si è comprata
anche la macchina sempre a nome del boss e un giorno succede che mentre
Bardellino passa il negoziante gli dice Le è piaciuta la macchina e così lui
viene a sapere tutto e quando lo incontra lo picchia per strada così a pugni lo
distrugge proprio lo riempie di sangue e quello ringrazia ancora oggi di
essersela cavata così a buon mercato i
personaggi che hanno vissuto questa storia che hanno fatto questa storia sono
persone che non vengono da famiglie normali cioè nella migliore delle ipotesi
vengono da famiglie povere nella peggiore da famiglie distrutte famiglie che non
esistono come nel caso di Mario Iovine col padre cornuto e contento come si dice
al mio paese che sa che la moglie va con tutti però non ha nè il coraggio nè
la voglia di opporsi e con la moglie quindi la madre di Mario Iovine che
tradisce il marito in continuazione con svariate persone e che in punto di morte
chiede al parroco di assolverla dicendo io sono la Maddelena peccatrice e così
Mario Iovine cresce come figlio di nessuno e per giunta figlio di puttana perchè
tu sei figlio di nessuno quando la tua famiglia è povera o quando i genitori
sono morti oppure sei nato trovatello però è ancora peggio quando sei figlio
di puttana quando tua madre è conosciuta additata come donna di facili costumi lei
è stata certamente una delle cause della scelta che poi ha fatto il figlio
perchè non si è mai sentito parte di una famiglia la madre non si è mai
occupata di lui il padre era come se non ci fosse poi morì pure e la madre
raccontano che fosse una bella donna non nel senso della pura bellezza ma nel
senso di allegra spensierata quella bellezza che viene dalla voglia di vivere a
cui piaceva andare con chi le dava comunque un po’ di affetto un po’ di
calore con chi le faceva regali con chi le stava un po’ vicino una donna che
magari in un altro paese sarebbe stata una donna normale a cui piace farsi i
fatti suoi e chi se ne frega però in un piccolo paese contadino del sud dove
l’unico modo per essere considerata per una donna è quello di arrivare
vergine al matrimonio una donna come questa viene naturalmente considerata una
zoccola una puttana e tu sei figlio di una puttana il
padre di Mario Iovine era un bracciante agricolo che lavorava a giornata quando
capitava però era dedito
all’alcol e quando non lavorava stava al bar anzi nella cantina sociale
all’epoca nel mio paese non c’erano bar c’erano le cantine sociali che
erano semplicemente una cantina vera e propria dove il padrone mesceva il vino
la gente andava là e ci restava fino a che non si ubriacava completamente mio
padre racconta sempre dei due ubriachi che tornavano a casa di notte e uno
accompagna l’altro fino a sotto casa sua ma arrivati là l’altro dice adesso
ti accompagno io e questo fino alle cinque di mattina avanti e indietro poi gli
passava la sbronza e si mandavano a cacare reciprocamente il padre di Mario
Iovine cantava sempre per la strada quando tornava dalla cantina gridava con la
bottiglia in mano che c’aggia fa chille me piasce come per dire che era
cosciente del suo vizio però la prendeva allegramente allora
la figura dell’ubriacone fino a poco tempo fa non era vista come negativa nel
mio paese l'ubriacone era una persona che c’aveva quel vizio che era un vizio
come tanti altri ma non un vizio particolarmente pericoloso e quella persona
veniva accettata così ce n’erano parecchi che bevevano nel mio paese e che
bevevano pure parecchio ma era una cosa normale nessuno ci faceva caso a tavola
l’acqua non la beveva mai nessuno mi raccontava mio padre che i braccianti
durante la giornata nei campi legavano una bottiglia e la calavano giù nel
pozzo in modo che restava fresca di solito ci si metteva l’acqua invece i
braccianti ci mettevano il vino e ogni tanto si fermavano durante il lavoro e
andavano a farsi l’appizzata di vino c’era gente che veramente l’acqua non
sapeva cosa fosse che sono andati avanti a vino per tutta la vita e che sono
campati pure cent’anni sono campati Mario
Iovine era un poveraccio un ragazzino che veniva preso in giro e picchiato da
tutti per via della famiglia da cui veniva che era una famiglia disgraziata non
perchè il padre era un ubriacone ma perchè era una famiglia miserabile e una
famiglia distrutta è sempre successo in paesi come il nostro paesi molto
piccoli in cui tutti si conoscono in cui tutti sanno tutto di tutti te le fanno
pesare le origini c'è una grande crudeltà adesso magari un po’ meno perchè
non si capisce più bene chi è nobile e chi non lo è chi è proprietario e chi
non lo è e chi è ricco oggi può non esserlo più domani o viceversa però
all’epoca c’era una sedimentazione sociale molto forte non sarebbe mai
potuto accadere che il figlio di una famiglia di braccianti sposasse la figlia
di una famiglia che aveva anche solo un piccolo pezzo di terra c’era sta cosa
e te la facevano sempre sentire e pure pesare poi
sto ragazzo cresce e si trova senza niente con la madre morta e verso i quindici
anni va a lavorare dallo zio che ha delle terre lavora per una settimana col
trattore lavori pesanti e si aspetta che a fine settimana lo zio lo paghi
decentemente invece a fine settimana lo zio lo tratta peggio degli altri
braccianti lui non accetta questa cosa gli strappa i soldi in faccia poi risale
sul trattore e distrugge tutto il lavoro che ha fatto cioè il campo che ha
arato lo rifà al contrario mette tutto sottosopra e
da allora comincia a maturare in lui un odio immenso per tutto e per
tutti e quando infatti va a uccidere l’amante della madre dopo che la madre è
morta non lo fa perchè vuole lavare l’onore della madre o altro ma lo fa
perchè lo odia lo odia come ha odiato certamente la madre ha odiato il padre ha
odiato il paese in cui tutti gli fanno pesare chi è quotidianamente quindi in
lui matura questo sentimento di odio e così uccide l’amante della madre senza
nessun problema nessun ripensamento comunque è abituato alla violenza di botte
ne ha prese parecchie dal padre alcolizzato e lo uccide gli spara ammazza quello
che era stato l’amante della madre un tipo sposato di San Bartolomeo un paese
vicino questo almeno è quello che si racconta poi
conosce i fratelli Bardellino conosce Sandokan e gli altri e capisce che vengono
tutti dalla stessa pasta che sono uguali capisce che anche loro c’hanno voglia
di fare soldi facili che sono giovani non hanno paura di nulla e l’unica cosa
che li spaventa è passare una vita di merda come quella dei loro genitori perchè
la molla che li fa scattare è soprattutto questa c’hanno l’esempio dei loro
genitori gente che ha lavorato sempre onestamente e sempre veramente duro e
quando parlo di lavoro duro non parlo delle otto ore al giorno di lavoro
alienante parlo di lavoro fisico massacrante senza fine di persone che a
quarant’anni c’hanno già i calli ma i calli veri le rughe e stanno
incurvati gente che a quarant’anni è da buttare proprio a cinquanta ci arriva
raramente loro hanno davanti questo esempio e non vogliono assolutamente seguire
quella strada non vogliono invecchiare in questo modo poi
c’è la differenza con la ricchezza di cui anche i loro genitori avevano
coscienza ma che consideravano come qualcosa di dovuto di stabilito cioè
pensavano che dio aveva creato il mondo in un certo modo dove c’erano i ricchi
e i poveri e quindi le persone ricche avevano naturalmente quel ruolo quella
parte pure se in quegli anni non c’era un gran sfoggio di ricchezze tipo
macchine motoscafi o cose del genere ma tu comunque la ricchezza degli altri la
vedi anche semplicemente dalla casa dai vestiti per cui i genitori le persone
ricche le vedevano come un qualcosa di soprannaturale l’unica ricchezza che
pensavano di poter avere era quella che potevano ottenere col loro lavoro mentre
adesso i figli vedono che tutti hanno l’automobile la televisione e le poche
volte che escono dal loro paese o anche solo alla televisione vedono che tutti
hanno cose che al loro paese non
esistono per esempio quando vanno a Napoli che è vista come il paradiso e dove
i pochi soldi che hanno li spendono a puttane e quindi a un certo punto si
chiedono perchè svegliarsi alle sei di mattina lavorare fino alle sei di sera e
poi a fine settimana avere appena i soldi per comprarsi le sigarette comprarsi
un paio di scarpe all’anno mentre
la vita è avere tanti soldi da spendere perchè c’è un sacco di belle cose
belle ragazze belle macchine e belle case non case a pezzi come quelle che
abitano piccole e dove ci stanno in dieci magari quindi inziano a fare quello
che possono fare in quel momento perchè all’inizio non è che hanno chiaro
subito qual è la strada da intraprendere quindi non c’è ancora un grande
progetto e la certezza di riuscire però hanno chiaro che vogliono affermarsi
vogliono avere soldi e potere vogliono essere rispettati perchè loro sono figli
di nessuno loro sono gente da niente come si diceva al mio paese e lo dicono
ancora oggi cioè tu sei comunque una persona da niente se non hai macchine se
non hai soldi e questo non lo è solo al mio paese lo è dappertutto purtroppo
oggi nel mondo però al mio paese te lo fanno sentire fortissimo perchè qui non
c'è nessuna possibilità normale di cambiare quindi
vedono che le cose stanno così e iniziano a fare quello che ritengono meglio
fare si riconoscono ognuno nell’altro persone che hanno lo stesso percorso gli
stessi problemi le stesse ansie gli stessi desideri che sono forti e determinati
e dunque si aggregano si uniscono tra di loro e iniziano e non si fermeranno mai
non si fermeranno davanti a nulla per loro diventare i boss della regione è
poco loro vogliono di più cioè Antonio Bardellino non arriva a Santo Domingo
per caso lui lo ha voluto lui ha capito che là c’è il denaro e dunque il
potere ci sono i soldi ma quelli veri quelli con dieci zeri e quindi si
inserisce un po’ alla volta con calma però capisce che deve farlo non gli
interessa soltanto il rispetto non gli interessa soltanto vivere meglio come la
gente che adesso vede intorno a sè lui vuole avere ancora di più vuole avere
il potere vuole avere il massimo vuole tutto è così
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