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II - BENVENUTI A Qua
c'è un piccolo ponte che lo collega col paese vicino e a metà del ponte c’è
il cartello con su scritto Benvenuti a ma il nome del paese non si legge perchè
è cancellato da una quantità di fori neri e poi
dalla fine del ponte andando dritto c'è il paese che è praticamente
tutto qua lo vedi qui da questa parte e qui
da questa parte ci sono strade e stradine e case su case dappertutto però
tutto il paese è legato a questa strada grande che lo attraversa tutto e che
diventa questo corso principale questo corso Umberto e alla fine di questo corso
Umberto c'è un'altra piccola salita poi la strada esce dal paese qua c’è il
cartello che il paese finisce e la strada fa così e così e poi così e si
collega con la provinciale che va verso Casale qua è Casale poi la strada prosegue
è
la strada provinciale che da Villa Literno va fino ad Aversa e tocca
esternamente tutti i paesi non li attraversa ma li tocca dall’esterno e una
volta su questa strada provinciale c’era pure il tram che faceva tutta questa
strada mi
racconta mio padre che una volta suo zio Nicola stava andando col suo calesse
col cavallo e stavano dietro al tram stavano facendo questa strada che li
portava al paese vicino con la strada provinciale che usciva dal corso e su
questa strada allora passava il tram mio nonno andava sul suo calesse e di
fianco a lui c’era un suo amico e questo suo amico a un certo punto vede tra
la gente che c’è sul tram un suo rivale uno di una famiglia rivale che aveva
fatto uno sgarro alla sua famiglia allora questo qua chiede a mio nonno di
dargli la sua pistola perchè lui la sua se l’era dimenticata a casa mio nonno
pure normalmente usciva con la pistola come fanno tutti e non si fa neanche il
problema di domandarsi perchè questo vuole la pistola gliela dà e questo
aspetta che il tram si ferma alla prossima fermata poi calmo scende giù dal
calesse sale sul tram e in mezzo a tutta la gente che urla gli spara e ammazza
quello che deve ammazzare poi scende giù dal tram ridà la pistola a zio Nicola
sul calesse e si allontana via per i campi se ne va via c’è
tanti piccoli fori su tutti i cartelli di questi paesi che tocca la provinciale
quasi a indicare che in questa zona bisogna stare attenti perchè è un
territorio che è sotto controllo dove tutto quello che fai è controllato per
cui è meglio che stai sempre attento a quello che fai mentre spesso da altre
parti diciamo più normali su questi cartelli che indicano l’inizio di un
paese c’è scritto Dio c’è e questo secondo una leggenda metropolitana
vuole dire che in quel posto puoi trovare roba o comunque una base in cui puoi
rifornirti di solito è usato per hasish ma pure per altre droghe invece nei
paesi come il mio il cartello con
la classica scritta Benvenuti è sempre pieno di buchi di pistole e fucili perchè
indica che si tratta di un territorio sotto controllo insomma chi ci entra deve
sapere a quali rischi va incontro per cui avventurarsi nel nostro paese è
sempre un po’ pericoloso è stato così per molto tempo adesso si può dire
che sta cambiando un po'
ma non è cambiato molto qua
tutta la vita del paese si svolge su questo corso Umberto saranno un chilometro
un chilometro e qualcosa perchè comunque a piedi te lo puoi percorrere tutto
tranquillamente e tutto intorno c'è case su case su case su case su case qua
a metà c'è il municipio c’è il Bar Centrale non c'è nessuna piazza c'è
solo a un certo punto proprio a lato del municipio c'è questa piccolissima
piazzetta una rientranza che non è altro che il sagrato della chiesa principale
una volta il comune ci fece costruire una specie di monumento ai caduti che era
una specie di obelisco alto con sopra un'aquila con le ali aperte ma che non durò
neanche un giorno perchè la sera stessa dopo l’inaugurazione tutti iniziarono
a fare il tiro al piccione a quest'aquila a sparargli su con tutto fucili
pistole fucili a pompa lupare qualsiasi cosa tutto il paese sparò su per tutta
la notte e il mattino dopo c’erano rimaste soltanto le zampette dell’aquila
poi l'obelisco alla fine lo abbatterono perchè era proprio brutto
effettivamente quell’obelisco questo
è anche per dare una visione di quella che è l’arretratezza del paese o
anche tipo come quando scoppia la febbre delle telenovela e nel periodo di
settembre c’è una festa sacra una festa patronale sai di quelle che passa la
Madonna in processione in giro per il paese e all’epoca c’è una telenovela
che va per la maggiore e che si chiama Anche i ricchi piangono o una cosa del
genere e comunque tutti nel paese seguono questa telenovela uomini donne bambini
anche il prete e per due ore quando la trasmettono nessuno esce di casa il paese
è deserto e quel giorno di settembre della festa patronale la Madonna come ogni
anno doveva uscire dalla chiesa alle sette di sera per fare la processione il
giro del paese con i fedeli dietro che cantano però in coincidenza proprio a
quell’ora c’è questa telenovela e allora il prete decide di spostare
l’ora della processione perchè la Madonna può aspettare e per la prima volta
forse da secoli la Madonna esce dalla chiesa alle dieci di sera invece che alle
sette in
questa piazzetta davanti alla chiesa dove si fermano gli uomini a chiacchierare
capita che in un gruppo di persone si scherza ma magari a un certo punto uno
dice una parola di troppo una
parola che a un altro non gli sta bene e questo gli tira uno schiaffo ma la
volta successiva quando i due si incontrano quelli si sparano subito senza
problemi proprio e cioè qui la normalità è uscire con la pistola ma c’è
pure gente che magari va in bici e si porta il fucile a tracolla o il
rasoio in tasca qua il problema dell’arma non esiste perchè comunque
quando serve si trova sempre la pistola un fucile cioè per dire anche una
famiglia normale come la mia ha posseduto fino a qualche anno fa fino a che entrò
in vigore quella legge che stabiliva che chi c’aveva un fucile anche soltanto
da caccia doveva dichiararlo ha posseduto due o tre fucili insomma in ogni casa è possibile trovare fucili pistole cose del
genere è
un paese in cui nessuno come dire si fa saltare la mosca al naso per esempio
c’è lo zio di un ragazzo che conosco che si è fatto trent’anni di carcere
perchè era successo che quando erano piccoli suo padre il nonno di questo
ragazzo in uno di questi litigi per strada dà uno schiaffo a uno e questo poi
lo ammazza e allora il ragazzo quando
ha vent’anni va a vendicare la morte del padre e ammazza quello e così si fa
trent’anni di carcere senza uscire mai e questo perchè c’è il discorso
dell’onore cioè il discorso dell’onore è non farsi mai saltare la mosca al
naso oppure un altro episodio sconvolgente c’era un tipo che era pure mezzo
folle che si era insultato con un contadino di una famiglia di sette otto
fratelli e allora il giorno dopo questo prende il fucile e va lì in campagna e
ammazza praticamente tutti quelli che incontra quattro cinque fratelli il padre
più un vicino di terra cioè distrugge tutta la famiglia praticamente e
poi normalmente anche si spara contro i portoni le serrande contro tutto e
questo lo si fa anche per sfizio cioè tu c’è uno che non sopporti che ti sta
antipatico passi di lì la sera e gli spari tranquillamente contro il portone
col fucile o con la lupara senza nessun problema il nostro paese può essere
veramente pericoloso mi è capitato
delle volte la sera che avendo amici a Aversa perchè non andavo molto
d’accordo con quelli del mio paese come mentalità avendo appunto amici a
Aversa mi è capitato che questi amici mi accompagnavano a casa la sera in
macchina e quindi arrivava nel paese una macchina non conosciuta perchè nel
paese la gente è poca si conoscono tutti e quella macchina non gli tornava così
dopo manco due o tre minuti arriva una macchina a tutta velocità sparata coi
fari accesi verso di noi ci accosta vicino si blocca ci sono dei ragazzi che
fortunatamente conosco è tutto a posto però comunque ci seguono regolarmente
finchè questi miei amici mi hanno accompagnato fino davanti a casa ci seguono la macchina nel nostro paese è sempre stato un simbolo che testimonia lo status sociale quindi il clan ha sempre dedicato molta attenzione alla macchina come simbolo del potere e della ricchezza che ha accumulato e nel periodo d’oro del clan Bardellino il nostro era il paese con la più alta percentuale di Mercedes per abitanti di tutta Europa tutte macchine nuovissime appena uscite perché appena un nuovo modello veniva prodotto in Germania dopo un settimana circolava già qui pagavano qualsiasi cosa per farle arrivare subito qui per essere i primi a averlo e la macchina è pure importante oltre che come simbolo è importante perchè in un paesino piccolo come il nostro con una macchina che ti fa la ronda sei in grado di controllare tutto il territorio in meno di dieci minuti cioè puoi avere sempre sotto gli occhi tutto quello che succede e intervenire immediatamente quando è necessario c’è sempre stata questa ronda continua nel paese è un territorio completamente recintato pure se non ci sono recinti però ci sono le ronde ci sono i ragazzi che girano in macchina col telefonino e avvertono chi passa e se ci sono dei posti di blocco della polizia e dei carabinieri sono i famosi muschilli che tradotto sarebbe moscerini quelli piccoli fastidiosi questa è praticamente una professione che facevano e fanno ancora oggi molti ragazzi quelli in passato erano ragazzi che si scocciavano a fare il muratore o comunque venivano da famiglie povere adesso lo fanno pure ragazzi che c’hanno ottime condizioni economiche che c’hanno famiglie ricche fanno i muschilli solo perchè così si sentono più forti o più potenti non lo so comunque si sentono più forti più potenti e lo fanno per questo sono ragazzi che girano normalmente in Mercedes e spesso rischiano un’ incriminazione per una stronzata rischiano molto uno
di questi l’hanno beccato con le pizze in mano a casa di ricercati questo
ragazzo abitava vicino a casa
mia faceva il muschillo il
moscerino per conto di certi killer e uno di questi che era latitante gli
telefona sul cellulare e gli dice di portargli delle pizze al solito posto
questo tipo arriva nella casa dove stava questo latitante che pure è uno che
conosco siamo cresciuti insieme e così arrivato lì ci trova la polizia che sta
facendo una retata e che ha beccato questo latitante la polizia gli chiede che
cazzo stava facendo in quella casa e lui dice semplicemente che un amico di un
suo amico gli aveva chiesto il piacere di portare delle pizze a una casa a lui
sconosciuta perchè quello non ci poteva andare ma che lui non sapeva chi era
questo tipo nè che cosa faceva nella vita e questo ragazzo che poi hanno
arrestato si chiama Michelino e era un
ragazzino adesso c’avrà venticinque ventisei anni però fino a sette otto
anni fa era non solo un bravo ragazzo ma era
proprio un po' fesso pure era uno che veniva preso in giro e tutto il resto però
poi si trovò invischiato in questa cosa per colpa del cognato e la cosa che mi
colpì è che quando entrò nell’organizzazione cambiò completamente cambiò
di colpo io
mi ricordo che in quel periodo stavo facendo il militare e lui era già
diventato a tutti gli effetti uno del gruppo poi Michelino fece pure degli
omicidi mi ricordo una scena in particolare lui stava facendo il militare era
partito poco dopo che ero partito io ci incontrammo una sera a Firenze stavamo
alle Cascine io stavo al distretto in Piazza Santo Spirito lui stava in
un’altra caserma se non sbaglio alla Morandi però fece solo un mese lì poi
si fece trasferire perchè lui praticamente era già entrato io ero partito un
po' di tempo prima di lui e lui in quel periodo era già entrato aveva già
iniziato insomma a fare dei servizi per conto di quelle persone a fare il
muschillo e quando l’ho visto era incazzatissimo perchè voleva tornare a casa
perchè aveva da fare certe cose e infatti riuscì a farsi trasferire e mi
ricordo che lo incontrai a Firenze io lo ricordavo come un bravo ragazzo
simpatico un po' timido un po' debole perchè a volte quando eravamo più
piccoli tipo a diciassette anni se tornava tardi a casa il padre non dico
lo picchiava però comunque gli dava addosso e quindi noi dovevamo
accompagnarlo fino a casa perchè così il padre vedeva pure noi e non si
preoccupava se c’eravamo anche noi che
poi il padre è il direttore della banca del paese e non è una persona diciamo
coraggiosa è una persona che ha una paura enorme delle armi infatti si racconta che andarono a fare una rapina
nella banca dove stava lui e lui come solo vide una pistola svenne e si riprese
solo dopo una giornata il figlio aveva fatto il magistrale con una classe di
sole ragazze e se n’era scappato via da questa classe perchè si vergognava
troppo di stare con tutte quelle ragazze lo prendevano in giro continuamente
perchè era un po’ timido un po’ debole insomma
mentre invece poi è diventato quello che è diventato è stato due o tre
anni nell’organizzazione e poi dopo lui non era più muschillo era salito di
grado non era più un semplice garzone ragazzo apprendista era diventato un
killer a tutti gli effetti e in quel periodo di vuoto che c’è stato nel
nostro paese dopo l’ammazzamento di Antonio Bardellino in cui chi
scappava chi si nascondeva chi ammazzava e chi
è stato ammazzato Michelino era diventato pure un pezzo abbastanza
pesante e poi però fu pure lui arrestato sette mesi fa sette o otto mesi fa ma
quando lo vidi alle Cascine mi ha fatto paura perchè aveva quell’atteggiamento
che da noi c’hanno queste persone queste persone c’hanno un atteggiamento
pubblico cioè queste persone non ti guardano mai sinceramente ti guardano
sempre con quello sguardo di superiorità ti guardano come per farti capire che
tu sei uno stronzo e loro invece sono persone con le palle e
tu ormai ci sei pure abituato a quel tipo di sguardo cioè quello sguardo
dei tipi che passano in macchina per esempio e che se tu incroci il loro sguardo
loro ti guardano fisso fino a che tu non abbassi gli occhi e giri la
faccia dall’altra parte è come una specie di prova di forza che fanno ogni
volta e Michelino quando l’ho visto alle Cascine aveva assunto proprio
quell’atteggiamento mi aveva guardato fisso così e questa cosa
mi fece paura perchè me lo ricordavo così diverso quando aveva sedici
diciassette anni e comunque avevo saputo che frequentava troppo suo cognato che
si chiama Michele pure lui e pure lui adesso sta in galera però non mi sarei
mai aspettato che sarebbe diventato in così poco tempo così
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