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XII – I NEGRI A
un certo punto un boss di Villa Literno un pesce molto piccolo tra parentesi a
un certo punto decide che bisogna cacciare via dalla zona tutti gli immigrati
africani e per fare questo invece di farlo direttamente invece di sporcarsi le
mani con gli africani con i negri come li chiama lui quindi magari ammazzandone
qualcuno lui invece preferisce andare dai padroni delle case che li ospitano va
da loro fa il giro e li intimidisce
gli fa capire che devono mandare via questi negri a cui affittano le stanze non
vuole più vederseli davanti bisogna capire che tutto questo si collega alla
volontà dei clan di mantenere l’ordine pubblico nel proprio territorio la
questione immigrati era diventata un problema abbastanza serio in questa zona
dove le attività sono prevalentemente agricole qui nel corso degli ultimi anni
è arrivata una quantità sempre più grande di africani specialmente da paesi
come la Nigeria il Ghana migliaia di africani che arrivano in Italia soprattutto
d’estate per la raccolta dei pomodori qui
chiunque ha un pezzetto di terra ci semina i pomodori perchè il pomodoro è il
prodotto che va di più e qui tutto è collegato al pomodoro nascono in
continuazione fabbrichette che lo passano lo trasformano e poi lo rivendono ai
grandi gruppi come la Cirio quindi tutti questi africani arrivano qui per farsi
l’estate e trovano delle condizioni di vita molto dure perchè tutto il giorno
lavorano poi la sera molti dormono nelle campagne in case abbandonate
senz’acqua senza luce senza nulla però lo trovano comunque conveniente perchè
lavorando così duramente un paio d’anni pensano di mettere da parte una
piccola somma che poi tornati al loro paese permetterà di salvare le loro
famiglie dalla fame per cui i primi arrivati fanno poi arrivare qui anche i loro
compaesani dal Ghana e dalla Nigeria i loro vicini di casa i loro parenti i loro
amici finchè nella nostra zona arrivano a esserci parecchie migliaia di
africani cosa che disturba moltissimo la mentalità di questi paesi in
questi paesi la gente è fatta in questo modo in generale i negri li si odia li
si schifa non li si sopporta perchè li si considera esseri inferiori
praticamente bestie animali anche se poi quella stessa persona che odia gli
immigrati così in blocco e non li può vedere succede che se ha un vicino di
casa africano che gli viene a chiedere un po’ di zucchero un po’ d’acqua
un po’ di pane lo aiuta a braccia aperte io personalmente ho visto persone che
li odiavano li consideravano veramente degli animali però quelle stesse persone
avevano poi gesti di generosità imprevedibili per esempio quando a una delle
poche coppie marito e moglie di africani che ci sono da queste parti nasceva un
bambino i vicini di casa gli stessi vicini di casa che avevano sempre odiato e
disprezzato i negri adesso facevano a gara a regalagli gli abiti smessi dei loro
figli seggiolini carrozzelle e tutto il resto appresso cioè
l’immigrato se collettivamente è visto come un nemico però individualmente
viene accettato non dà fastidio e si scopre
anche che uno è un bravo ragazzo magari ti capita che la sera a tavola a casa
tua senti parlare di un ragazzo di colore che conosci di vista e tua madre
racconta che ha saputo dalla vicina di casa che gli ha affittato una stanzetta
insieme a altri quattro nigeriani ha saputo che questo al suo paese si è
laureato in ingegneria elettronica e tutti commentano povero ragazzo com’è
sfortunato nonostante il titolo di studio è costretto a lavorare in campagna
poi però ti meravigli quando vedi quegli stessi poveri ragazzi che lavorano in
sette otto dieci dal tuo vicino di campo che vengono fatti lavorare veramente
come bestie e vedi che quelle stesse persone che ne parlavano come delle povere
vittime poi sul lavoro li sfruttano li maltrattano e in alcune occasioni li
malmenano anche e li trattano come dei veri e propri schiavi per
cui questo boss di Villa Literno a un certo punto decide che gli immigrati
devono andarsene via di qui perchè sono percepiti come un minaccia perchè gli
immigrati sono in larga parte uomini soli non hanno donne non hanno come
divertirsi per cui dopo il lavoro l’unica cosa che fanno quasi tutti è
ubriacarsi e allora diventano
molesti diventano fastidiosi fanno chiasso magari anche delle risse tra loro e
quindi devono andarsene via tutti dalla zona non ce ne deve restare più neanche
uno e poi c’è un problema che non si dice ma che tutti gli uomini hanno in
testa il problema delle donne perchè l’immigrato nei nostri paese è visto
come uno che arriva qua e può anche portarti via la tua donna è un fatto di
arretratezza culturale di paura del negro che è immaginato come uno che c’ha
un affare più grande del tuo per cui costituisce comunque una minaccia nel tuo
territorio è
normale che nascano dei problemi con gli immigrati perchè tre o quattromila
uomini trapiantati da un altro paese fatti vivere per strada fatti lavorare come
bestie nei campi è naturale che poi la sera bevono una birra in più e gli
prende la malinconia pensando al loro paese lontano e magari litigano fanno a
botte tra loro e magari fanno un po’ di casino in un bar ma tutto questo non
sta bene alla cosiddetta gente perbene non lo ammette per cui devono essere
allontanati bisogna cacciarli via e questo incarico se lo assume appunto il clan
che fa il giro di tutte le case che hanno affittato agli africani e comanda che
li devono cacciare via ma c’è chi sospetta che il vero motivo della cacciata
degli africani è che li si vuole rimpiazzare con gente dei paesi dell’est che
sono più simili a noi anche perchè hanno lo stesso colore della pelle anzi
spesso ce l’hanno ancora più chiara di noi per cui
possono essere meglio tollerati se non accettati e vengono considerati
come dei fratelli sfortunati belli intelligenti e capaci cioè
il discorso è che il negro è comunque visto come negro anche se è un
bravissimo ragazzo anche se è un ingegnere elettronico chiunque esso sia e cosa
faccia è comunque un negro e il negro viene accettato malamente per non parlare
poi del marocchino che appartiene a un’altra razza è un ubriacone è uno che
non c’ha mai voglia di lavorare che va a lavorare in campagna alle cinque di
mattina e già alle cinque del pomeriggio è stanco come è normale che succede
anche al padrone però per il marocchino se dopo dodici ore di lavoro è stanco
significa che non c’ha voglia di lavorare quindi li si vuole sostitutire in
blocco con la gente dei paesi dell’est apparentemente molto più docili molto
più sottomessi ma che in realtà sono anche molto più scaltri perchè poi si
guardano bene dal venire qua a fare gli stessi lavori di merda che fanno i negri
e i marocchini la
cosa però non riesce perchè in quel periodo col Collettivo Zero stiamo facendo
la sera dei corsi gratis di italiano per immigrati e a questi corsi vengono
ragazzi e anche qualche ragazza di tutte le etnie dal nigeriano all’algerino
dall’albanese al colombiano una sera i ragazzi arrivano tutti preoccupati e
uno di loro che si chiama Jussef un ragazzo tunisino che conosco da diversi anni
è un ragazzo che gli mancano pochi esami per laurearsi in medicina lavora in
campagna d’estate per sopravvivere abita di fronte a un mio amico e parla il
dialetto meglio dell’italiano con noi parla normalmente in dialetto e viene ai
corsi di italiano perchè vuole imparare bene l’italiano dunque questo Jussef
quella sera arriva lì e dice Dimana me n’aggia i’ che tradotto sarebbe
domani me ne devo andare io gli chiedo perchè e lui mi dice che il suo padrone
di casa gli ha fatto capire che la sua presenza non è più gradita e che deve
sloggiare e quindi quella sera si parla solo di questo la
cosa a me e ai miei amici sembra brutta ci sentiamo fottuti tutto il nostro
lavoro che andava perduto oltre alle ritorsioni che ci potevano essere contro di
noi anche perchè queste lezioni di italiano le stiamo facendo nella chiesa di
un paese vicino al mio dove è stato ucciso quel prete don Peppino che era
sempre stato contro i clan e che insieme a qualche altro prete del territorio si
era esposto più volte coi suoi sermoni e aveva partecipato a tutte le
manifestazioni e si sospetta che l’abbiano ucciso perchè si era rifiutato di
celebrare un funerale in quanto a quel funerale di un affiliato al clan
avrebbero partecipato tutti i boss dell'organizzazione e lui aveva appena fatto
il suo sermone contro di loro è stato ucciso nella sua canonica il giorno di
San Giuseppe 19 marzo il giorno del suo onomastico la mattina presto mentre si
stava vestendo sono entrati nella canonica e gli hanno sparato in testa finita
la lezione che poi in realtà non c’è stata perchè quell’ora che di solito
passavamo a fare grammatica se ne passa a discutere della cosa arrivano gli
altri amici che fanno il corso di italiano agli immigrati lo fanno nelle altre
sere perchè ci siamo divisi la settimana ogni sera ci stanno due persone che
fanno il corso allora vengono questi amici li informiamo la cosa l’avevano già
sentita anche nei paesi nelle strade dove abitano gli immigrati se ne parla e
non si sa come reagire alla cosa fortunatamente ci sono i rapporti che abbiamo
con Luigi e Chiara che sono un punto di riferimento non solo dal punto di vista
politico ma anche dal punto di vista sociale perchè Chiara cura anche i
rapporti con diverse associazioni antirazziste a livello nazionale come
Neroenonsolo dunque Chiara ha l’idea buona l’idea giusta cioè l’unico
modo per bloccare questa cosa è fare scoppiare il caso a livello nazionale per
cui si decide di organizzare qui un incontro tra le associazioni antirazziste
presenti nel territorio e anche nazionali l’incontro
non possiamo organizzarlo ufficialmente noi perchè sarebbe pericoloso per la
nostra incolumità fisica nel caso più fortunato ci troveremo un mucchio di
letame davanti al portone di casa per cui lo organizzano quelli di Neroenonsolo
dunque si decide di fare la manifestazione nella piccola piazzetta davanti alla
chiesa di Casale di Principe che è anche la piazza del mercato e quella dove si
ritrovano i ragazzi e le ragazze la sera poi Chiara contatta i giornali le
televisioni e tutti mezzi di informazione possibili e immaginabili quindi il
giorno dell’incontro la piazzetta è piena di troupe televisive di giornalisti
di diversi quotidiani nazionali oltre a quelli locali e ogni gruppo fa il suo
discorso da un piccolo palco nella piazzetta davanti a parecchia gente che
partecipa e applaude durante le due tre ore che dura sta cosa e ogni gruppo
legge dei messaggi e anche gli immigrati parlano la
pubblicità data alla manifestazione costringe le autorità a interessarsi alla
faccenda gli africani restano ma non subito cioè li fanno andare via per un
paio di giorni per aspettare che si calmino le acque poi però fortunatamente
tutti tornano nelle loro case tranne quei pochi che una volta che si sono
spostati si rendono conto che stanno meglio da un’altra parte e quindi
preferiscono restarci però il clima ostile nei confronti degli africani non
cambia anzi diventa sempre più feroce per esempio un mio amico nigeriano una
volta lo beccano per strada e gli buttano della benzina addosso ma
fortunatamente non riescono a dargli fuoco ma bisogna dire che in questo periodo
nel nostro territorio comincia pure a farsi sentire la criminalità degli
africani cioè alcuni di loro si mettono a trafficare in sostanze strane a
smerciare una droga a uso degli immigrati una droga pessima il cobrit che è una
specie di sottoprodotto chimico che dà gli stessi effetti o quasi dell’eroina
ma che costa molto meno però è molto più pericolosa questo cobrit è prodotto in Africa e arriva qui col solito sistema cioè messo dentro in ovuli di una plastica resistente ai succhi gastrici che vengono ingeriti dall’immigrato prima di partire dal suo paese e che poi quando è arrivato a destinazione li recupera cacandoli e questo traffico l'hanno inventato gli africani se lo gestiscono loro però il clan non vede di buon occhio questo traffico che non controlla non è d’accordo infatti iniziano pure a ammazzarne qualcuno iniziano a sparare agli africani che individuano come gestori di questo traffico e iniziano pure a fare atti di rappresaglia in giro per strada contro gli africani in genere cioè ne beccano uno a caso per strada e lo picchiano selvaggiamente a quel mio amico nigeriano gli buttano addosso la benzina senza fortunatamente riuscire a dargli fuoco a altri gli bruciano i portoni delle case dove abitano per intimidirli e via così
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