| II. | PRIMO TEMPO |
sono qui tutti
salvo quelli che non sono venuti
per motivi diversi
quelli che avevano altro da fare
quelli che non amano la poesia
quelli che si sono dimenticati di venire
quelli che si sono ammalati
quelli che hanno dovuto partire improvvisamente
quelli che all'ultimo momento hanno deciso di non venire
per motivi diversi
alcuni accettabili altri inaccettabili come
la paura del fuoco
potrebbe adesso volare cantare o rotolarsi per terra
pensa il pubblico della poesia ingenuo e ignaro
la vede invece riabbassare il piede e anche la mano
e poi chiudere i suoi grandi occhi sognanti
adesso lei non vede più il pubblico della poesia
ma il pubblico della poesia non chiude i suoi piccoli occhi
e continua a guardarla
e a chiedersi che cosa farà
lei non fa niente
ascolta la mia voce
potrebbe anche ascoltare la voce del pubblico della poesia
ma il pubblico della poesia non è qui per parlare
ora il suo corpo diventa un labirinto
qualcosa che ha un'entrata e un'uscita
come una ciambella con due buchi (3)
e tra questi due buchi una serie di percorsi
il numero dei percorsi è infinito
infiniti percorsi di parole
in cui siamo entrati senza saperlo
e da cui non sappiamo se usciremo quando come dove (4)
spaventata lei adesso riapre gli occhi (5)
rivede il pubblico della poesia
che si stende davanti a lei come un grande foglio bianco
su cui può scrivere quello che vuole
comincia a camminare
dirigendosi verso il pubblico della poesia
un passo dopo l'altro (7)
avanza camminando attraversando la sala
il pubblico della poesia la segue con lo sguardo
animato da sentimenti contrastanti
mentre lei lo attraversa
come una linea nera su un grande foglio bianco
la scena è perfettamente silenziosa
salvo il suono della mia voce che descrive
imparzialmente tutto quello che avviene in questo
momento sotto gli occhi del pubblico della poesia
con cui non vorrei trovarmi non dico su un'isola deserta
o in un ascensore durante un blackout
ma nemmeno seduto accanto in questa sala
vi consiglio perciò di diffidare del vostro vicino (8)
lei intanto avanza verso il fondo della sala
sempre camminando lentamente e silenziosa
e adesso senza voltarsi imperturbabile
raggiunge l'uscita della sala
adesso lei varca l'uscita
adesso lei è uscita dalla sala
adesso lei sta attraversando l'atrio
adesso lei sta uscendo dall'edificio
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