| I. | PROLOGO EPICO |
con il suo poeta
che dipendeva dal suo pubblico
per la sua ispirazione
e per la sua remunerazione
la sua poesia si sviluppava dunque
secondo le intenzioni del suo pubblico
il poeta non era che l'interprete individuale
di una voce collettiva che narrava e giudicava
questo non è certamente il nostro caso
non è per questo che siete qui oggi in questa sala
purtroppo quello che state ascoltando non è
il vostro poeta epico
come voi qui ora di fronte a me
non più una voce collettiva
che attraverso la sua voce individuale
racconta e giudica
il suo rapporto col pubblico ha perso ogni valore dicono
non gli rimane che concentrare il suo interesse
sui problemi dell'individuo singolo
sui suoi comportamenti particolari
il poeta moderno è autosufficiente
praticamente mai remunerato
non pronuncia alcun giudizio
ciò che conta per lui ci dicono
la immagina naturalmente come un'affascinante signorina
e vorrebbe che anche voi la immaginaste così
che si trova in questo momento qui di fianco a lui
cioè a me e cioè dunque lì di fronte a voi
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