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Giochiamo pure a carte scoperte
giochiamo pure con le porte aperte
il piede inizia a posarsi dopo che
il corpo è stato sollevato dallo swing
- in cui la vita del Brunelleschi s'intreccia
e si svolge insieme a quella della
collettività tutta in un rapporto
inscindibile di pubblico e privato
- là dove non basta l'infelice ghetto
del proprio privato arriva il surrogato
dei paradisi artificiali dove la
dimensione di classe va appunto in fumo
- là dove neanche così si arriva c'è
l'estro culturale il privilegio degli
intellettuali il rituale delle
libertà spirituali a fare il resto
difatti il molleggio del corpo attuato
attraverso il sollevarsi dei bulloni
assecondato dal movimento a cerniera
dei ginocchi ne è la dimostrazione
l'araba felice è una velleitaria
essa sente l'ingiustizia del proprio tempo
ma reagisce nel modo sbagliato si
isola è incapace di costruire alleanze
come per molte compagne le sue
contraddizioni si sono sviluppate dapprima
nella sfera privata e nell'ambito culturale
poi hanno assunto una dimensione più
- quando crede di fare la propria
rivoluzione cade al contrario nelle mani
di Egidio cioè ancora una volta di
un rappresentante tra i più squallidi
- del mondo che l'ha soffocata
Lucia invece sa crearsi alleanze
e l'interrotto molleggio di tutto il
corpo conferisce un carattere tutto
- e fissò a lungo le sbarre dove
c'era il mare e guardò il mare
anche se non vedeva il mare
e chiuse gli occhi poi aprì la bocca
ma chi sa solo aprire la bocca è mangiato
da chi non apre la bocca quando il
falco afferra il passero chi tace è
il falco e chi pigola il passero
quando il gatto acchiappa il topo
chi sta zitto è il gatto e chi squittisce il
dopo facendo un giro intorno
alle fenice fece per sfuggire ma
godiamo pure a carte scoperte
godiamo pure con le porte aperte
il corpo inizia a posarsi dopo che
il piede è stato sollevato dallo swing
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