IX. |
LA SIGNORINA RICHMOND SI PERDE E SI RITROVA PREOCCUPATA PER LA FAME NEL MONDO |
cantava così bene che
c'era una volta
che li aveva abbandonati
che qualche mirtillo
che sia magro o grasso
che svolazzava tra gli alberi
cominciò a impazientirsi
da soli non troveranno mai la via di casa
diede a ciascuno un piccolo pezzo di pane
disse adesso vi accendo un bel fuoco
disse sdraiatevi accanto al fuoco
divise il suo pane
e si rimisero in marcia perdendosi
essi lo seguirono e ecco che
e svolazzò davanti a loro
e vedendo quelle belle guance
e volando nei boschi e nei campi
fece del suo meglio per consolarlo
fu così nutrito dei cibi più fini
fu costretto ad obbedire
gli animali feroci
gli gridò in piedi buono a nulla
guardò il piccione appollaiato sul tetto
hanno gli occhi rossi
ma lasciava cadere una briciola per terra
ma le avevano beccate tutte
mangiamo subito qualcosa
ma non trovarono più nemmeno una briciola
nel cuore della foresta
non è un piccione è il riflesso
non ho il cuore di lasciarlo
oh disse meravigliato
perché in tutta la giornata non avevano mangiato
piccolo stupido disse
poi preparò loro una deliziosa cenetta
poi si addormentò
sbriciolò il pane nella tasca
scosse la testa e disse bene arrivati
seminò le briciole del suo pane
si addormentarono credendosi in paradiso
si diressero verso il letto
si girava senza tregua nel letto
si lasciarono cadere ai piedi di un albero
si mise a gridare e a piangere
si mise a piangere amaramente
si misero in cammino
si misero im marcia
si sedettero vicino al fuoco
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